La Campagna

Da sempre i versanti soleggiati della piccola valle di Cialla sono coltivati a vigna. Storia e tradizione suggeriscono come il Verduzzo, il Picolit, la Ribolla Gialla, il Refosco dal Peduncolo Rosso e lo Schioppettino siano i vitigni più rinomati ed apprezzati. Lo Schioppettino, in particolare, è una varietà estremamente localizzata su un’area di pochi chilometri compresa tra Cialla e Prepotto. Questa particolarissima varietà, destinata a scomparire, è stata salvata nei primi anni ’70 grazie ad una coraggiosa e determinata azione di recupero dei Ronchi di Cialla.

La produzione di uva nel cru Cialla è regolamentata dal Decreto del Ministero delle Risorse Agricole pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 278 del 28 novembre 1995. Le produzioni massime di uva per ettaro sono: 60 quintali per Schioppettino e Refosco dal Peduncolo Rosso, 80 quintali per Verduzzo e Ribolla Gialla e 35 quintali per il Picolit. La produzione di uva per ceppo non può superare i 2 kg per le uve rosse, i 2,7 kg per le bianche (Verduzzo e Ribolla Gialla) e 1,3 kg per il Picolit. Comunque, per scelta, la produzione si colloca a valori notevolmente inferiori, e comunque mai superiori al chilo di uva per vite.

Per i vecchi impianti oramai da anni è in corso una sostanziale ristrutturazione con l’infittimento sino a 4500 ceppi per ettaro, l’abbassamento del cordone operando su un Guyot. I nuovi impianti sono concepiti a Guyot con un investimento non inferiore a 5000 ceppi ettaro. Nei nuovi impianti grande attenzione è rivolta anche alla ricerca di portainnesti idonei e diversificati a seconda della varietà e della tipologia del suolo, gli innesti sono frutto di una meticolosa selezione massale praticata sulle nostre vigne per ottenere un tangibile miglioramento qualitativo nel rispetto della tipicità e della conservazione del patrimonio genetico naturale dei nostri vitigni.

I Ronchi di Cialla sono stati tra i primi ad adottare un’agricoltura integrata a bassissimo impatto ambientale. Tutti i vigneti, infatti, sono inerbiti naturalmente ed il controllo dei parassiti (sia funginei sia artropodi) sono ridotti al minimo usando solo prodotti di contatto o biologici, entrambi altamente labili, che permettono di ottenere un’uva qualitativamente perfetta e totalmente priva di residui chimici. Gli interventi antifuginei sono gestiti da una centralina micro-climatica computerizzata e gli insetti sono monitorati da apposite trappole a ferormoni femminili.

La vendemmia è rigorosamente manuale ed accuratissima. L’uva viene attentamente vagliata e rapidamente vinificata.
Tutte le operazione agronomiche sono seguite dai titolari con la collaborazione dell’agronomo Pierpaolo Sirch.